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29, 30 e 31 maggio (più in dettaglio)

maggio 29, 2009

Lo schermo della Piccola Fenice di Senigallia propone il 29 maggio “Belle toujours”, raffinato film di Manoel De Oliveira; sabato 30 maggio i migliori cortometraggi della cinematografia africana premiati a livello internazionale; domenica 31 “I ragazzi degli anni ‘50”. Inizio alle 21.15.

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Presentato fuori concorso alla 63° Mostra del cinema di Venezia (2006), “Belle toujours” (Bella sempre) è il sequel del film “Bella di giorno” di Luis Bunuel (1967), proiettato nella minirassegna Cinema aperitivo la settimana scorsa. A 97 anni, il portoghese De Oliveira firma un film definito dalla critica “perfetto e straordinario, un incanto di grazia, vita e cinema a macchina fissa”.

Trentotto anni dopo, due personaggi del film di Bunuel, Husson e Sevérine, s’incontrano di nuovo. Lui la vede a un concerto di musica classica ed inizia a seguirla. Sevérine, ormai vedova da tempo, tenta in ogni modo di evitare il passato ma accetta l’incontro quando Husson la invita a cena facendole capire di essere disposto a rivelarle cosa aveva raccontato tanti anni prima a suo marito. Dopo che un suo amante ha sparato a suo marito, lasciandolo muto e paralizzato in seguito alle lesioni riportate, Sevérine non ha mai potuto sapere quanto suo marito conoscesse delle sue tresche. La cena si svolge in un’atmosfera tesa: è il momento della sadica vendetta di Husson.

Sabato 30 maggio spazio a “Sguardi africani”, bella rassegna dedicata alla cinematografia africana in corso da diverse settimane. La serata propone una selezione di corti dal Festival di Cinema africano di Milano.

Si inizia con “C’est dimanche!” (31 minuti) per la regia di Samir Guesmi. Il corto ha vinto il premio del pubblico al Festival International du Court Métrage de Clermont-Ferrand nel 2008, uno dei contesti più accreditati a livello internazionale. Ibrahim vive in Francia con il padre. A scuola è un disastro. I professori gli consegnano una brutta nota da far firmare a casa. Incapace di comunicare con il padre, severo e così lontano dalla sua realtà, Ibrahim gli fa credere che la nota sia un diploma. Fuori di sé dalla gioia, il padre si scatena e trascina Ibrahim in un crescendo di situazioni imbarazzanti. Unico rifugio per il ragazzino è l’amichetta Fatou che lo accoglie e gli infonde un po’ di coraggio.

La serata prosegue con “Lahana lalhin (Une place au soleil)” di Rachid Boutounes. Corto di 14 minuti che ritrae un uomo sulla sessantina che vive in Francia dal 1965. Dopo anni di lavoro al servizio della nettezza urbana, va in pensione, ricevendo un medaglia al lavoro dal Comune di Parigi. E’ arrivato il momento di tornare al paese? Per ora si siede a “prendere” il sole con gli altri pensionati. Durante il 15° Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina di Milano, la giuria studentesca, composta da studenti universitari e da allievi di scuole di cinema di Milano, gli ha assegnato il premio CEM – Mondialità/COE come miglior cortometraggio.

Infine “Percussion kid” di Mohamed Achaour. Storia drammatica di un bambino delle montagne del Marocco raccontata al ritmo delle percussioni. Dall’infanzia in una scuola coranica sulle montagne del Marocco dove i bimbi battono il tempo sulle tavolette e i maestri battono gli scolari per punizione, all’età adulta in un mercato dove lo stesso bimbo, diventato un ciabattino, batte con il martello le suole delle scarpe. Nel mercato tutti i battitori, i ciabattini, i fabbri e i tappezzieri, danno vita ad una vera e propria band musicale. Il lavoro ha vinto il Premio CINIT – Cineforum Italiano.

Domenica 31 maggio la settimana alla Piccola Fenice si conclude con il film della rassegna in jamboree con “I ragazzi degli anni ’50 (The book of love)” diretto da Robert Shaye nel 1991. Iil protagonista Jack Twiller, scrittore statunitense di successo, ripercorre in un viaggio nostalgico e riflessivo la sua gioventù negli anni ’50.

La Stagione cinematografica 2009 della Piccola Fenice è realizzata dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’ombra di Senigallia. Info 393.9567505

Da giovedì 28 a domenica 31 maggio

maggio 28, 2009

Maggio si chiude con quattro serate di buon cinema alla Piccola Fenice di Senigallia. Da giovedì 28 a domenica 31 maggio, quattro rassegne si danno il cambio sullo schermo che ogni settimana propone al pubblico cinema raramente disponibile nei circuiti cinematografici consueti.

Si inizia giovedì 28 maggio con “Il futuro, comizi infantili” di Stefano Consiglio per la rassegna Voglia di futuro. Si prosegue venerdì 29 maggio con il secondo appuntamento della minirassegna Cinema aperitivo: “Bella sempre” di Manoel De Oliveira. Sabato 30 maggio la Stagione cinematografica della Piccola Fenice ospita una Selezione di cortometraggi dal Festival del Cinema africano di Milano per la rassegna Sguardi africani. Domenica 31 maggio infine, la settimana si chiude con il cinema per la rassegna Jamboree: “I ragazzi degli anni ‘50”.

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La Stagione cinematografica di Senigallia è promossa da Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’ombra. Film documentario diretto da Stefano Consiglio “Il Futuro (Comizi infantili)” sullo schermo il 28 maggio è prodotto da Angelo Barbagallo per la Bibi Film Tv in collaborazione con Rai Tre e con il contributo del dipartimento dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il patrocinio dell’Unicef.
Il film racconta, attraverso una serie di interviste, come i bambini vedono se stessi e le cose del mondo. Bambini di Roma, Napoli, Oppido Lucano, Catania, Palermo, Pescara, Ravenna, Parma e Torino, tra i dieci e i tredici anni. Interrogati su dei temi quali la famiglia, la scuola, la gioia, la religione, la paura, i soldi, il sesso, la guerra, diventare adulti.

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Il film di venerdì 29 maggio è “Bella sempre” del regista Manoel de Oliveira, seguito ideale al film “Bella di giorno” di Bunuel proposto la settimana scorsa per la rassegna “Cinema aperitivo”. De Oliveira ha deciso di far rincontrare due personaggi di quel film e di fargli avere una sorta di “resa dei conti a lume di candela”. Il risultato è stato definito dalla critica “posato, affascinante e di grande eleganza stilistica”, nello stile del grande regista.

Sabato 30 maggio la Piccola Fenice presenta una selezione di cortometraggi dal Festival del Cinema africano di Milano, nell’ambito della interessante rassegna dedicata alla cinematografia africana in corso puntualmente ogni settimana.

Il film della domenica, penultima tappa cinematografica del Winter Jamboree, il 31 maggio, è “I ragazzi degli anni ‘50” (The Book of Love), pellicola diretta da Robert Shaye nel 1991. il protagonista Jack Twiller, scrittore statunitense di successo, ripercorre in un viaggio nostalgico e riflessivo la sua gioventù negli anni ’50. La Stagione cinematografica 2009 della Piccola Fenice è realizzata dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’ombra di Senigallia. Info 393.9567505

Da giovedì 21 a domenica 24 maggio

maggio 20, 2009

Quattro giorni di cinema dal 21 al 24 maggio alla Piccola Fenice di Senigallia. Giovedì 21, “Un silenzio particolare”, pellicola poetica e privata di Stefano Rulli. Venerdì 22 per Cinema aperitivo, un capolavoro di Luis Bunuel “Bella di giorno”. Sabato 23 e domenica 24 per la rassegna dedicata alla cinematografia africana, “Yaaba” di Idrissa Ouédraogo.

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Giovedì 21 per la rassegna “Voglia di futuro”, un film dal titolo “Un silenzio particolare”. Il film che inaugura questo fine settimana di cinema è diretto da Stefano Rulli tra i fondatori della Città del Sole assieme a Clara Sereni, i quali offrono allo spettatore un’esperienza vera e autobiografica. Il complesso agrituristico da loro fondato in un’ampia area situata sulle pendici del monte Peglia, ha la capacità di accogliere persone con varie forme di disagio psichico e motorio. Tra questi anche Matteo, ragazzo di vent’anni che vive in un mondo apparentemente impenetrabile anche ai suoi genitori, Stefano e Clara appunto. Il giovane se ne sta in disparte anche nel giorno dell’inaugurazione, nonostante la festa con tante persone.

Si tratta di un diario realizzato con molto pudore e sensibilità, senza telecamere fisse, ma con continua interazione tra operatori e ospiti, tra film e realtà del disagio. Anche i dialoghi riflettono molto della vera esperienza di Stefano, Clara e Matteo, nonché degli altri ragazzi che trovano nella Città del Sole un rifugio. Un film poetico e vero.

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Venerdì 22 maggio, spazio al grande cinema d’autore con “Bella di giorno” di Luis Bunuel. Film realizzato nel 1967 e tratto da un romanzo di Joseph Kessel del 1929, vede nel cast la bellissima e straordinaria Catherine Deneuve, affiancata da Jean Sorel, Michel Piccoli, Geneviève Page, Françoise Fabian, Macha Méril, Pierre Clementi e Francisco Rabal. All’uscita fece scandalo per l’argomento, ma passò la censura e vinse addirittura il Leone d’Oro alla 32ª Mostra del cinema di Venezia.

Affetta da seri problemi di relazione, Séverine (Catherine Deneuve) è la giovane moglie di un medico (Jean Sorel). Fredda e distaccata col marito, la giovane donna cerca rifugio tutti i pomeriggi in una casa d’appuntamenti, dove attraverso la prostituzione cerca una sorta di psicanalisi che la porti a uscire dalle sue fobie e dalla sua frigidezza. Il film rientra nella minirassegna “Cinema aperitivo” che dopo questa pellicola, venerdì 29 maggio, propone in ideale continuità “Bella sempre” di De Oliveira.



Per il consueto appuntamento con “Sguardi africani”, sabato 23 e domenica 24 maggio il pubblico potrà ammirare il cinema di Idrissa Ouèdraogo con “Yaaba”. Ambientato in un piccolo villaggio africano, il film racconta di Bila (Noufou Ouédraogo) un ragazzino di 10 anni che fa amicizia con una anziana donna  di nome Sana (Fatimata Sanga), emarginata dal villaggio. Tutti pensano infatti che sia una strega, mentre il piccolo Bila la chiama “Yaaba” che significa nonna. Saranno le medicine della donna a curare e salvare la cugina di Bila, Nopoko (Roukietou Barry).

La Stagione cinematografica 2009 della Piccola Fenice è realizzata dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’ombra di Senigallia. Info 393.9567505.

Dal 14 al 17 maggio

maggio 14, 2009

Quattro giorni di cinema che racconta il presente e di straordinarie espressioni delle avanguardie storiche alla fine degli anni Venti. Di altissimo livello anche la seconda settimana di programmazione nel mese di maggio alla Piccola Fenice di Senigallia, che grazie alla Stagione cinematografica in corso, permette al pubblico di ammirare lavori difficilmente inseriti nei cartelloni consueti.

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Dal 14 al 17 maggio, con inizio alle 21.15, lo schermo della Piccola Fenice propone due toccanti docu-film e tre corti. Il 14, “A scuola” di Leonardo di Costanzo, il 15 e il 17 maggio “Munyurangabo” di Lee Isaac Chung e per la Notte dei musei, sabato 16, Il cinema delle avanguardie storiche ovvero i capolavori: Un chien andalou di Luis Buñuel, realizzato con Salvador Dalì, Entr’acte di René Clair e La coquille et le clergyman di Germaine Dulac su sceneggiatura di Antonin Artaud (che poi disconobbe il film).

Giovedì 14 maggio si inizia con “A scuola”, per la rassegna “Voglia di futuro” in collaborazione con la Scuola di pace. Un film disperato e pieno d’amore girato da Leonardo Di Costanzo all’interno della scuola media Nino Cortese di Napoli, nel rione Pazzigno, tristemente noto per gli appartamenti occupati abusivamente dalla famiglia camorrista Reale, sgomberati con una massiccia operazione di forze dell’ordine congiunte all’alba del 6 agosto 1997. Per un anno, il regista ha  seguito la vita nelle classi, nei corridoi e nelle sale dei professori. Ma i protagonisti di questo documentario non sono i ragazzi.

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“A Scuola” è un film sugli insegnanti e sulla preside che, costretti a svolgere il loro lavoro in completa assenza delle istituzioni, con il loro impegno riempiono di senso, ancora e nonostante tutto, l’istituzione della scuola dell’obbligo. Nella periferia di Napoli la scuola è l’ultimo baluardo dello Stato. Una trincea dove il lavoro dell’insegnante è sempre meno quello di insegnare e sempre più quello, durissimo e faticoso, di educare.

“Non voglio un film sui bambini, l’ennesimo film sui bambini di Napoli – ha dichiarato il regista – vorrei raccontare gli insegnanti, che giorno per giorno stanno sulla linea del fronte a sperimentare strategie e comportamenti. Quelli che continuamente si interrogano, ascoltano, investono tutto su se stessi, cercano di inventare un modello di scuola; quelli che, invece, si accontentano di pensare che la vita non è eguale per tutti e che, in fondo, se qualcuno non riesce è perché non vuole o non può. Vorrei filmare una scuola, a Napoli, in un quartiere che alla scuola non riconosce alcun ruolo e funzione, forse quello che accade nei quartieri cosiddetti difficili di altre grandi città occidentali”.

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Doppia replica invece per il terzo film della rassegna dedicata alla cinematografia africana, “Munyurangabo” di Lee Isaac Chung, venerdì 15 e domenica 17 maggio. Opera prima presentata a Cannes nella sezione “Un Certain Regard”, il film è girato in Ruanda dal giovane regista americano di origini coreane Lee Isaac Chung, che ha anche prodotto il film con una casa di produzione indipendente creata con i suoi amici e collaboratori (Samuel Anderson e Jenny Lund).

Il regista ha scelto di raccontare in modo semplice e poco costruito il dramma del genocidio, visto con gli occhi di chi è sopravvissuto, ma ha altre ferite da far rimarginare: quelle della memoria, della giustizia e del desiderio di vendetta. Anche grazie a un iter produttivo del tutto singolare e indipendente, il film è però basato in gran parte sull’improvvisazione, a partire da un semplice canovaccio che poi è stato man mano rivisto durante le riprese.

La macchina da presa si “limita” a pedinare – tra neorealismo ed esistenzalismo da nouvelle vague – i due giovani protagonisti Munyurangabo e Sangwa (interpretati da veri orfani del genocidio), alla ricerca dei genitori e della vendetta. La loro sete di giustizia li porta lontano da Kigali, a casa della famiglia di Sangwa e poi nella casa dell’assassino del padre. Ma alla fine della strada, forse la vendetta non ha più senso. Il regista ha annunciato che tornerà a Kigali per creare una scuola di cinema e una casa di produzione, perché possano nascere altri film, realizzati da registi ruandesi.

Il cartellone cinematografico 2009 della Piccola Fenice è realizzato dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’Ombra di Senigallia.

Inizia la rassegna “Voglia di futuro” – prosegue “Sguardi africani”

maggio 7, 2009

Il comunicato stampa:

Due film al femminile alla Piccola Fenice.
Due prime visioni dal 7 al 10 maggio alla Piccola Fenice di Senigallia. Giovedì 7, “Sole” di Mariangela Barbanente per la rassegna “Voglia di futuro”; sabato 9 e domenica 10 maggio “En attendant les hommes” di Kate Lane Ndiaye, secondo film della rassegna “Sguardi africani”. Inizio alle 21.15.

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Due prime visioni, due film al femminile, due sguardi profondi, forti e delicati che svelano e danno dignità a realtà attuali e viste come marginali tra Italia e Africa. Da una parte le donne braccianti in Puglia vittime del caporalato, dall’altra le donne artiste della città rossa alle porte del deserto della Mauritania. Bellissima la programmazione della prima settimana di maggio al cinema Piccola Fenice di Senigallia, che si distingue grazie a film in prima visione premiati a livello internazionale, ma raramente inseriti nei circuiti cinematografici consueti e commerciali. Giovedì 7 maggio, “Sole” di Mariangela Barbanente, sabato 9 e domenica 10 maggio “En attendant les hommes” di Kate Lane Ndiaye. Inizio alle 21,15.

La programmazione della Stagione cinematografica 2009 in corso alla Piccola Fenice del Comune di Senigallia, è a cura del circolo Linea d’ombra. Per la rassegna “Voglia di futuro” in collaborazione con la Scuola di pace, lo schermo della Piccola Fenice si accende grazie a “Sole”, film diretto da Mariangela Barbanente che ripercorre il dramma delle braccianti agricole in Puglia vittime del caporalato. Racconta i rischi e i ricatti quotidiani, la sconfitta sindacale, i sogni di chi vuole sfuggire a questa trappola in un vero e proprio road movie, al limite fra il viaggio nello spazio percorso ogni giorno dalle braccianti e quello nel tempo statico e immobile della loro schiavitù.

Vita, Teresa, Daniela e tante altre donne vivono una vita senza alternative, come già le loro nonne e le loro madri prima di loro. E pochi lo sanno fuori dai confini della loro terra. Co-prodotto dal canale Planète, “Sole” ha ricevuto una menzione speciale al Festival di Torino del 2000, ha vinto il 2° premio al festival Libero Bizzarri del 2001 ed è stato trasmesso in 15 paesi tra cui Giappone, Finlandia, Austria, Spagna, Israele. “Il fenomeno del “caporalato” non può essere affrontato in modo diretto: nessuna bracciante può concedersi il lusso di parlare contro chi le permette di sopravvivere. La sfida di questo documentario è stata lasciare che queste donne arrivassero a raccontarmi della loro vita lavorativa partendo da quella privata. La loro quotidianità è talmente subordinata al lavoro che il “problema caporalato” impregna ogni momento della loro esistenza” (Mariangela Barbanente).

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Il film della rassegna dedicata al cinema africano è “En attendant les hommes” (Aspettando gli uomini – 2007), secondo documentario della regista senegalese Kate Lane Ndiaye girato nella città rossa di Oualata, alle porte del deserto della Mauritania. Presentato in anteprima nazionale all’ultimo Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, dove ha vinto il Premio FNAC come Miglior documentario africano, il documentario segue tre donne artiste che decorano con l’argilla rossa le mura delle case della città. Tra il rosso, il color sabbia e il bianco, le donne di Oualata si muovono con i loro abiti colorati e sorridendo raccontano la loro vita e le tradizioni legate al matrimonio e alla coppia. Senza uomini, parlano e si lasciano andare a confidenze, riflettono e discutono anche di argomenti come l’aborto, con una naturalezza sorprendente. Il film è stato proiettato qualche giorno fa a Roma durante la settima edizione del RIFF (Rome Indipendent Film Festival), sorprendendo il pubblico. Il cartellone cinematografico 2009 della Piccola Fenice è realizzato dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’Ombra di Senigallia.

Africa Paradise – La colère des dieux

aprile 24, 2009

Inizia la rassegna “Sguardi africani” con una serata dedicata a due film: prima il cortometraggio Africa Paradise (11′), a seguire lungometraggio La colère des dieux (95′).
Sinossi: Africa paradise di Silvestre Amoussou. Benin.
L’Europa è diventata un continente invivibile, lacerato da guerre, mancanza di lavoro, colonizzazioni. I bianchi fanno la coda per ottenere il visto per l’Africa, continente ricco e rigoglioso, dove le famiglie vivono nel lusso e i figli studiano e fanno carriera. Ma convincere i funzionari neri non è semplice. C’è chi, tra i bianchi, è disposto a pagare per essere traghettato di nascosto nel nuovo paradiso, dove l’immigrazione è controllata. Come andrà a finire? Il seguito al lungometraggio annunciato alla fine di un video che ci presenta un mondo capovolto in una esilarante parodia-satira dell’oggi che ha il sapore della soap e del fotoromanzo.

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Sinossi: La colère de dieux di Idrissa Ouédraogo. Burkina Faso.
Nel XIX secolo, nel periodo che precede l’arrivo dei coloni francesi, alla morte dell’imperatore dell’Alto Volta (l’attuale Burkina Faso), il principe Tanga organizza un colpo di stato per conquistare il potere. Sottrae la giovane Awa al suo fidanzato e la sposa. Dieci anni dopo, Tanga scopre che suo figlio Salam fugge con la vendetta nel cuore. Straordinaria intensità visiva e narrativa per un appassionato ritratto politico, storico e intimista.


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