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Martedì 14 febbraio – Et in terra pax (in sala il produttore Gianluca Arcopinto)

febbraio 13, 2012

La proiezione del film “Et in terra pax” (di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini) già rimandata la scorsa settimana, si potrà effettuare domani martedì 14 febbraio.
Questo spostamento ci ha dato inoltre la possibilità di avere con noi in sala il produttore del film, Gianluca Arcopinto, che dialogherà sulla situazione del cinema italiano con il regista senigalliese e presidente del nostro circolo Sergio Canneto.

Come avevamo già scritto, si tratta di una storia di periferia raccontata con linguaggio crudo e originale, un film duro sulla periferia romana che ha ricevuto 15 minuti di applausi finali al 67° festival di Venezia, dove era stato selezionato per le Giornate degli autori. “Et in terra pax” è un film realizzato e prodotto da una classe del I anno del corso di produzione del Centro Sperimentale di Roma, con il solo sostegno dello storico produttore (e docente) Gianluca Arcopinto, già ospite a Senigallia nelle scorse stagioni per presentare altri coraggiosi film di qualità estranei al consueto circuito distributivo di massa e mercato. La pellicola non ha infatti ricevuto i finanziamenti pubblici, nonostante l’ottima ricezione da parte di pubblico e critica specializzata.


La storia raccontata è quella di Marco e del suo disastrato e violento quartiere romano di periferia. La regia non indugia però inutilmente in sequenze violente, evocando alla fine una morale senza forzature o dichiarazioni palesi, in un crescendo drammatico e coinvolgente, con una gestione del montato e delle prove attoriali secondo la critica mirabilmente composta.

Piccola Fenice, ore 21,15.

Anteprima cinema, 7 febbraio – Et in terra pax (di M. Botrugno e D. Coluccini)

febbraio 4, 2012

Come d’abitudine negli ultimi anni dedichiamo il mese di febbraio alla scoperta dei film più interessanti usciti di recente nel panorama del cinema italiano, presentati in anteprima. La rassegna si apre martedì 7 febbraio con “Et in terra pax”, diretto da Matteo Botrugno e Daniele Coluccini. Una storia di periferia raccontata con linguaggio crudo e originale, un film duro sulla periferia romana che ha ricevuto 15 minuti di applausi finali al 67° festival di Venezia, dove era stato selezionato per le Giornate degli autori.

“Et in terra pax” è un film realizzato e prodotto da una classe del I anno del corso di produzione del Centro Sperimentale di Roma, con il solo sostegno dello storico produttore (e docente) Gianluca Arcopinto, già ospite a Senigallia nelle scorse stagioni per presentare altri coraggiosi film di qualità estranei al consueto circuito distributivo di massa e mercato. La pellicola non ha infatti ricevuto i finanziamenti pubblici, nonostante l’ottima ricezione da parte di pubblico e critica specializzata.

La storia raccontata è quella di Marco e del suo disastrato quartiere romano, una periferia violenta degna delle banlieues francesi già protagoniste dei film di Kassovitz. La regia non indugia però inutilmente in sequenze violente, evocando alla fine una morale senza forzature o dichiarazioni palesi, in un crescendo drammatico e coinvolgente, con una gestione  del montato e delle prove attoriali secondo la critica mirabilmente composta.

La rassegna prosegue martedì 14 febbraio con “Tahrir” di Stefano Savona, il primo film sulla rivoluzione egiziana di cui lo scorso 25 gennaio si è celebrato l’anniversario e uno dei documentari italiani più selezionati e premiati nei festival. Il terzo film, il 21 febbraio, è “L’estate di Giacomo” di Alessandro Comodin, Pardo d’oro cineasti del presente al Festival di Locarno 2011. L’ultimo titolo della rassegna sarà comunicato a breve.

Piccola Fenice, ore 21,15.


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