Martedì 9 novembre, alla Piccola Fenice di Senigallia, secondo appuntamento della rassegna “L’incredibile realtà dell’apparenza. Quattro passi a tema, più uno, nel cinema italiano”. Il film in proiezione è L’invenzione di Morel, film d’esordio di Emidio Greco del 1974. La proiezione avrà inizio alle 21.15.
La rassegna rientra nella lunga Stagione cinematografia 2010-11 di Senigallia (Comune – Assessorato alla Cultura) a cura del Circolo cinematografico Linea d’ombra, che fino alla primavera proporrà una serie di appuntamenti di cinema d’arte e bellissime pellicole difficilmente distribuite nel grande circuito. Per tutto il mese di novembre, ogni martedì, lo schermo della Piccola Fenice presenterà cinque titoli italiani scelti da Roberto Ferretti (critico, pubblicista e docente di cinema) compresi fra il 1966 e il 2009, dominati dal tema filosofico della dialettica realtà-apparenza.
Dopo Blow-up di Antonioni, è il turno de L’invenzione di Morel (1974), opera d’esordio di Emidio Greco che ha di fatto aperto la strada in maniera pionieristica ai numerosi film sulla “realtà virtuale” che sarebbero apparsi in seguito (compreso Nirvana di Gabriele Salvatores). Film definito di fantascienza e tratto dal primo romanzo di Adolfo Bioy Casares, collega e collaboratore di Borges, L’invenzione di Morel esplora il sottile confine tra realtà e apparenza attraverso la percezione delle cose e la riproducibilità dell’immagine. Il protagonista del film fa naufragio in una enigmatica isola abbandonata dove incontra persone che sembrano non accorgersi di lui, per scoprire alla fine che si tratta di proiezioni di una macchina, inventata e gestita da Morel che così facendo intendeva arrivare all’immortalità. Queste persone sono però costrette a ripetere gesti e parole all’infinito. Per incontrare la donna di nome Faustine, da cui rimane affascinato, il protagonista del film finisce per entrare nella proiezione. Girato a Malta per gli esterni, il cast presenta attori di prima grandezza: John Steiner, Giulio Brogi, Anna Karina, Roberto Herlitzka. Anche il cast tecnico del film è notevole: la sceneggiatura è stata scritta dal regista e da Andrea Barbato, le musiche sono di Nicola Piovani (una canzone è cantata anche da Laura Betti), la fotografia è di Silvano Ippoliti e le scenografie di Amedeo Fago.
Il curatore della rassegna “L’incredibile realtà dell’apparenza”, Roberto Ferretti, è nato a Senigallia, si occupa professionalmente da oltre un decennio di cultura cinematografica. Laureato al Dams e diplomato al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, Ferretti è critico, pubblicista e docente di cinema e semiotica al Centro Sperimentale di Design di Ancona. Ha vinto il premio Pasinetti per la saggistica.
L’ingresso è gratuito per i soci. La tessera si può fare all’entrata e costa 5 euro.
