Abbiamo iniziato una collaborazione estiva con il locale Exit Dopomare Bar (via del Cavallo 79, presso Arca di Noè, Senigallia) per cercare di valorizzare il lavoro di registi marchigiani o legati alle Marche in una rassegna all’aperto denominata “Cortometraggi e Chiacchiere”. La rassegna avrà come giorno fisso il mercoledì e saranno presenti gli stessi registi per presentare i loro cortometraggi e commentarli insieme al pubblico.

La prima serata si è svolta mercoledì scorso, il 16 giugno, con i film del regista senigalliese Lorenzo Cicconi Massi.
Il prossimo appuntamento invece è per mercoledì 23 giugno, con “Vita di Giacomo” di Luca e Diego Governatori (durata 30′). Già selezionato al Festival di Cannes 2007 nella sezione “Cinéfoundation”, il lavoro dei due fratelli francesi che firmano regia, scene, sceneggiatura e montaggio, è infatti ispirato alle fotografie di Mario Giacomelli (indimenticabile artista che nacque, visse e lavorò a Senigallia, segnando la storia della fotografia italiana) e in particolare alla celebre serie dedicata ai preti. Ambientato interamente a Senigallia, “Vita di Giacomo” vede anche un giovane e entusiasta cast senigalliese: Massimo Del Moro (protagonista), Enrico Marconi, Raffaele Mandolini, Andrea Maraschi, Mauro Pierfederici, Giovanni Polito e Sergio Canneto.
Fotografia di Thomas Favel e Senda Bonnet, suono di Son Jocelyn Robert e Matthieu Perrot, effetti Florian Fabre. Il lavoro ha già ricevuto moltissimi applausi e apprezzamenti anche dalla stessa comunità che ne ha sostenuto la realizzazione, nella serata del 29 luglio scorso durante la proiezione organizzata alla Rotonda a Mare di Senigallia nell’ambito del cartellone di iniziative estive. La trama: estate 2006, Giacomo termina gli studi da seminarista e si appresta a essere ordinato prete. In quel giorno di grande caldo però, il giovane viene assalito da dubbi e si trova ad affrontare le incertezze del futuro e di una scelta importante, mentre il paese intorno a lui vibra al sole e all’attesa per la finale della Coppa del mondo di calcio.

Racconta Luca Governatori:
Nostra madre è francese, nostro padre è italiano. Siamo cresciuti e abbiamo vissuto per vent’anni in una casa del Sud-Ovest della Francia, in mezzo ai boschi. Durante l’adolescenza, grazie alla vicinanza di nostro padre che di mestiere fa il pittore, scopriamo il desiderio di legare la nostra vita al cinema, e di condividere in coppia il nostro percorso verso quesa forma d’arte. Ci siamo trasferiti a Parigi per studiare e lì abbiamo realizzatoi nostri primi “esperimenti”. In seguito siamo entrati alla Femis, nel 2003, uno nella sezione regia, e l’altra nella sezione montaggio, e per quattro anni abbiamo potuto, uno accanto all’altro, continuare a plasmarci uno sguardo. Lì abbiamo realizzato diversi corti e medio-metraggi. Abitati dalla pittura e desiderosi di farla dialogare con il cinema, abbiamo innanzitutto cercato di fabbricare dei film in cui il lavoro sensoriale sull’immagine avesse il primato sul resto. Poi ci è sembrato che la vita, nella sua più semplice apparenza, celasse una sua propria ricchezza che il cinema ha il potere di esaltare. E’ stato allora che, senza rinunciare all’esigenza delle forme, abbiamo cercato di sviluppare il nostro territorio di ricerca, di aprirlo a prospettive più reali, a volte documentarie.
Il nostro film di diploma, “Vita di Giacomo”, si ispirava alla serie sui “piccoli preti” del fotografo italiano Mario Giacomelli, e tentava di inventare la sua declinazione cinematografica nello spazio della finzione. Nel film seguiamo il percorso di un seminarista nei giorni che precedonola sua ordinazione, in un contesto in cui l’Italia vibra al ritmo della coppa del mondo di calcio. “Vita di Giacomo” è stato selezionato al festival di Cannes nel 2007, nella sezione Cinéfondation, e poi in una ventina di festival francesi o internazionali, ed ha ottenuto diversi premi.
Siamo legati all’Italia a causa delle nostre origini e del nostro gusto, dei modi che si hanno di viverci, della sensualità dei paesaggi. Una piccola città sulla costa dell’Adriatico a sud di Rimini è stata lo scenario del nostro film di diploma e lo sarà anche del progetto che stiamo preparando: un film di finzione che racconta le vacanze caotiche di una famigliola francese al mare. Non siamo gemelli, nonostante qualcuno a volte lo creda.
L’appuntamento è per le 21.15.