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Anteprima cinema – Flòr da Baixa

marzo 24, 2010

Sarà recuperata giovedì 25 marzo alle 21 alla Piccola Fenice la proiezione del film “Flòr da Baixa” e l’incontro con il regista Mauro Santini per la rassegna “Anteprima cinema”. La durata del film è di 77′ minuti. All’ingresso un piccolo aperitivo per tutti i soci.

Il film “Flor da Baixa” è stato realizzato da Mauro Santini che si è occupato di regia, soggetto, fotografia, montaggio, suono, produzione. L’interprete è Monica Cecchi. Il film è stato presentato al Torino Film Festival ed è un viaggio tra assenza e distanza, nelle suggestioni di città come Lisbona, Rio de Janeiro, Marsiglia, Taranto. Il lavoro nasce dall’omonimo cortometraggio di dieci minuti realizzato nel 2004, che doveva il suo nome a una vecchia pensione del centro di Lisbona, nella Baixa appunto. Un frammento dilatato, deformato che diventa il fulcro di un nuovo lavoro, stavolta lungometraggio.
Scrive il regista nelle note di regia: “Realizzato senza sceneggiatura, autoprodotto, girato a basso costo senza messa in scena, camera a mano, rubando nella vita di inconsapevoli ‘attori’, “Flòr da Baixa” si è composto da sé, un viaggio dopo l’altro, sulla semplice traccia della distanza e dell’assenza. Nasce dall’omonimo cortometraggio di dieci minuti del 2004, che doveva il titolo al nome di una piccola e vecchia pensione del centro di Lisbona, nella Baixa appunto, ritrovata in una ‘coda’ di una ripresa in hi8, a dieci anni di distanza da un viaggio in Portogallo. Questo frammento, della durata di un secondo, dilatato, deformato e ‘stirato’, secondo un metodo a me molto caro di ricerca delle immagini (una sorta di found-footage autobiografico), divenne così il fulcro di quel video, nel quale era già presente il soggetto di questo lungometraggio: il distacco, l’attesa di un ricongiungimento e il sentimento dell’assenza, intesa come vuoto, mancanza. Nei due anni seguenti ho raccolto altro materiale a Rio de Janeiro, Taranto e Marsiglia. Dal viaggio in Brasile è nato un video, presentato al Torino Film Festival 2005, che, raccontando la città ‘in soggettiva’, rappresentava il controcampo di Flòr da Baixa, narrando, dagli occhi del viaggiatore, il fascino della scoperta di un luogo sconosciuto e coinvolgente, seguito però dal sentirsi soli, come in qualsiasi altro luogo. Poi c’è stata Marsiglia dove, nelle immagini di una notte e del mattino seguente, lo sguardo diviene spettatore partecipe di un’umanità presente e vicina, malgrado la distanza e il filtro delle persiane della finestra d’hotel dalla quale vengono mostrati gli eventi. E ancora a Taranto, addentrandosi nei vicoli della città vecchia, disposti a perdersi, trovando sui muri, nella pioggia, nelle carrellate notturne dall’auto, solo il vuoto e l’assenza che a Rio e a Marsiglia si erano manifestati in forme diverse. Dopo Taranto e la sua malinconia non poteva esserci che il ritorno a Lisbona e il tentativo di ritrovare il Flòr da Baixa e la donna attesa. Ho ripreso ognuna di queste città senza alcun vincolo dato da una sceneggiatura o da una traccia scritta, scoprendole, lasciando che mi trasportassero. Le ho riprese avendo sempre presente il sentimento un po’ melanconico della distanza e dell’assenza che appartiene a questo film e allo sguardo protagonista del viaggio. E’ stato un po’ come interpretare un sentimento con gli occhi, come un attore interpreta un ruolo entrando nel personaggio: ogni cosa ripresa e trovata era intesa come una scoperta, qualcosa da conservare, da donare a qualcuno, qualcosa da condividere al ritorno. Lisbona è invece mostrata tramite la presenza costante della figura femminile, che si muove in una città conosciuta e ci porta nei mercati e nelle taverne, sulla piazza e su tranvetti traballanti, fino a condurci nella sua stanza e infine alla Pensao Flòr da Baixa, ritrovata con grande emozione dopo dodici anni da quella prima inquadratura: il luogo in cui riunire i due sguardi, come in un abbraccio tra due persone che si ritrovano dopo lungo tempo, affinchè possano, dalla finestra dell’hotel, vedere finalmente la medesima immagine” (Mauro Santini).

29, 30 e 31 maggio (più in dettaglio)

maggio 29, 2009

Lo schermo della Piccola Fenice di Senigallia propone il 29 maggio “Belle toujours”, raffinato film di Manoel De Oliveira; sabato 30 maggio i migliori cortometraggi della cinematografia africana premiati a livello internazionale; domenica 31 “I ragazzi degli anni ‘50”. Inizio alle 21.15.

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Presentato fuori concorso alla 63° Mostra del cinema di Venezia (2006), “Belle toujours” (Bella sempre) è il sequel del film “Bella di giorno” di Luis Bunuel (1967), proiettato nella minirassegna Cinema aperitivo la settimana scorsa. A 97 anni, il portoghese De Oliveira firma un film definito dalla critica “perfetto e straordinario, un incanto di grazia, vita e cinema a macchina fissa”.

Trentotto anni dopo, due personaggi del film di Bunuel, Husson e Sevérine, s’incontrano di nuovo. Lui la vede a un concerto di musica classica ed inizia a seguirla. Sevérine, ormai vedova da tempo, tenta in ogni modo di evitare il passato ma accetta l’incontro quando Husson la invita a cena facendole capire di essere disposto a rivelarle cosa aveva raccontato tanti anni prima a suo marito. Dopo che un suo amante ha sparato a suo marito, lasciandolo muto e paralizzato in seguito alle lesioni riportate, Sevérine non ha mai potuto sapere quanto suo marito conoscesse delle sue tresche. La cena si svolge in un’atmosfera tesa: è il momento della sadica vendetta di Husson.

Sabato 30 maggio spazio a “Sguardi africani”, bella rassegna dedicata alla cinematografia africana in corso da diverse settimane. La serata propone una selezione di corti dal Festival di Cinema africano di Milano.

Si inizia con “C’est dimanche!” (31 minuti) per la regia di Samir Guesmi. Il corto ha vinto il premio del pubblico al Festival International du Court Métrage de Clermont-Ferrand nel 2008, uno dei contesti più accreditati a livello internazionale. Ibrahim vive in Francia con il padre. A scuola è un disastro. I professori gli consegnano una brutta nota da far firmare a casa. Incapace di comunicare con il padre, severo e così lontano dalla sua realtà, Ibrahim gli fa credere che la nota sia un diploma. Fuori di sé dalla gioia, il padre si scatena e trascina Ibrahim in un crescendo di situazioni imbarazzanti. Unico rifugio per il ragazzino è l’amichetta Fatou che lo accoglie e gli infonde un po’ di coraggio.

La serata prosegue con “Lahana lalhin (Une place au soleil)” di Rachid Boutounes. Corto di 14 minuti che ritrae un uomo sulla sessantina che vive in Francia dal 1965. Dopo anni di lavoro al servizio della nettezza urbana, va in pensione, ricevendo un medaglia al lavoro dal Comune di Parigi. E’ arrivato il momento di tornare al paese? Per ora si siede a “prendere” il sole con gli altri pensionati. Durante il 15° Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina di Milano, la giuria studentesca, composta da studenti universitari e da allievi di scuole di cinema di Milano, gli ha assegnato il premio CEM – Mondialità/COE come miglior cortometraggio.

Infine “Percussion kid” di Mohamed Achaour. Storia drammatica di un bambino delle montagne del Marocco raccontata al ritmo delle percussioni. Dall’infanzia in una scuola coranica sulle montagne del Marocco dove i bimbi battono il tempo sulle tavolette e i maestri battono gli scolari per punizione, all’età adulta in un mercato dove lo stesso bimbo, diventato un ciabattino, batte con il martello le suole delle scarpe. Nel mercato tutti i battitori, i ciabattini, i fabbri e i tappezzieri, danno vita ad una vera e propria band musicale. Il lavoro ha vinto il Premio CINIT – Cineforum Italiano.

Domenica 31 maggio la settimana alla Piccola Fenice si conclude con il film della rassegna in jamboree con “I ragazzi degli anni ’50 (The book of love)” diretto da Robert Shaye nel 1991. Iil protagonista Jack Twiller, scrittore statunitense di successo, ripercorre in un viaggio nostalgico e riflessivo la sua gioventù negli anni ’50.

La Stagione cinematografica 2009 della Piccola Fenice è realizzata dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’ombra di Senigallia. Info 393.9567505

Da giovedì 28 a domenica 31 maggio

maggio 28, 2009

Maggio si chiude con quattro serate di buon cinema alla Piccola Fenice di Senigallia. Da giovedì 28 a domenica 31 maggio, quattro rassegne si danno il cambio sullo schermo che ogni settimana propone al pubblico cinema raramente disponibile nei circuiti cinematografici consueti.

Si inizia giovedì 28 maggio con “Il futuro, comizi infantili” di Stefano Consiglio per la rassegna Voglia di futuro. Si prosegue venerdì 29 maggio con il secondo appuntamento della minirassegna Cinema aperitivo: “Bella sempre” di Manoel De Oliveira. Sabato 30 maggio la Stagione cinematografica della Piccola Fenice ospita una Selezione di cortometraggi dal Festival del Cinema africano di Milano per la rassegna Sguardi africani. Domenica 31 maggio infine, la settimana si chiude con il cinema per la rassegna Jamboree: “I ragazzi degli anni ‘50”.

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La Stagione cinematografica di Senigallia è promossa da Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’ombra. Film documentario diretto da Stefano Consiglio “Il Futuro (Comizi infantili)” sullo schermo il 28 maggio è prodotto da Angelo Barbagallo per la Bibi Film Tv in collaborazione con Rai Tre e con il contributo del dipartimento dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il patrocinio dell’Unicef.
Il film racconta, attraverso una serie di interviste, come i bambini vedono se stessi e le cose del mondo. Bambini di Roma, Napoli, Oppido Lucano, Catania, Palermo, Pescara, Ravenna, Parma e Torino, tra i dieci e i tredici anni. Interrogati su dei temi quali la famiglia, la scuola, la gioia, la religione, la paura, i soldi, il sesso, la guerra, diventare adulti.

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Il film di venerdì 29 maggio è “Bella sempre” del regista Manoel de Oliveira, seguito ideale al film “Bella di giorno” di Bunuel proposto la settimana scorsa per la rassegna “Cinema aperitivo”. De Oliveira ha deciso di far rincontrare due personaggi di quel film e di fargli avere una sorta di “resa dei conti a lume di candela”. Il risultato è stato definito dalla critica “posato, affascinante e di grande eleganza stilistica”, nello stile del grande regista.

Sabato 30 maggio la Piccola Fenice presenta una selezione di cortometraggi dal Festival del Cinema africano di Milano, nell’ambito della interessante rassegna dedicata alla cinematografia africana in corso puntualmente ogni settimana.

Il film della domenica, penultima tappa cinematografica del Winter Jamboree, il 31 maggio, è “I ragazzi degli anni ‘50” (The Book of Love), pellicola diretta da Robert Shaye nel 1991. il protagonista Jack Twiller, scrittore statunitense di successo, ripercorre in un viaggio nostalgico e riflessivo la sua gioventù negli anni ’50. La Stagione cinematografica 2009 della Piccola Fenice è realizzata dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’ombra di Senigallia. Info 393.9567505

Da giovedì 21 a domenica 24 maggio

maggio 20, 2009

Quattro giorni di cinema dal 21 al 24 maggio alla Piccola Fenice di Senigallia. Giovedì 21, “Un silenzio particolare”, pellicola poetica e privata di Stefano Rulli. Venerdì 22 per Cinema aperitivo, un capolavoro di Luis Bunuel “Bella di giorno”. Sabato 23 e domenica 24 per la rassegna dedicata alla cinematografia africana, “Yaaba” di Idrissa Ouédraogo.

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Giovedì 21 per la rassegna “Voglia di futuro”, un film dal titolo “Un silenzio particolare”. Il film che inaugura questo fine settimana di cinema è diretto da Stefano Rulli tra i fondatori della Città del Sole assieme a Clara Sereni, i quali offrono allo spettatore un’esperienza vera e autobiografica. Il complesso agrituristico da loro fondato in un’ampia area situata sulle pendici del monte Peglia, ha la capacità di accogliere persone con varie forme di disagio psichico e motorio. Tra questi anche Matteo, ragazzo di vent’anni che vive in un mondo apparentemente impenetrabile anche ai suoi genitori, Stefano e Clara appunto. Il giovane se ne sta in disparte anche nel giorno dell’inaugurazione, nonostante la festa con tante persone.

Si tratta di un diario realizzato con molto pudore e sensibilità, senza telecamere fisse, ma con continua interazione tra operatori e ospiti, tra film e realtà del disagio. Anche i dialoghi riflettono molto della vera esperienza di Stefano, Clara e Matteo, nonché degli altri ragazzi che trovano nella Città del Sole un rifugio. Un film poetico e vero.

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Venerdì 22 maggio, spazio al grande cinema d’autore con “Bella di giorno” di Luis Bunuel. Film realizzato nel 1967 e tratto da un romanzo di Joseph Kessel del 1929, vede nel cast la bellissima e straordinaria Catherine Deneuve, affiancata da Jean Sorel, Michel Piccoli, Geneviève Page, Françoise Fabian, Macha Méril, Pierre Clementi e Francisco Rabal. All’uscita fece scandalo per l’argomento, ma passò la censura e vinse addirittura il Leone d’Oro alla 32ª Mostra del cinema di Venezia.

Affetta da seri problemi di relazione, Séverine (Catherine Deneuve) è la giovane moglie di un medico (Jean Sorel). Fredda e distaccata col marito, la giovane donna cerca rifugio tutti i pomeriggi in una casa d’appuntamenti, dove attraverso la prostituzione cerca una sorta di psicanalisi che la porti a uscire dalle sue fobie e dalla sua frigidezza. Il film rientra nella minirassegna “Cinema aperitivo” che dopo questa pellicola, venerdì 29 maggio, propone in ideale continuità “Bella sempre” di De Oliveira.



Per il consueto appuntamento con “Sguardi africani”, sabato 23 e domenica 24 maggio il pubblico potrà ammirare il cinema di Idrissa Ouèdraogo con “Yaaba”. Ambientato in un piccolo villaggio africano, il film racconta di Bila (Noufou Ouédraogo) un ragazzino di 10 anni che fa amicizia con una anziana donna  di nome Sana (Fatimata Sanga), emarginata dal villaggio. Tutti pensano infatti che sia una strega, mentre il piccolo Bila la chiama “Yaaba” che significa nonna. Saranno le medicine della donna a curare e salvare la cugina di Bila, Nopoko (Roukietou Barry).

La Stagione cinematografica 2009 della Piccola Fenice è realizzata dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’ombra di Senigallia. Info 393.9567505.

Night of the Living Dead-Maratona George A. Romero

aprile 14, 2009

VENERDì 17 APRILE: maratona George A. Romero

They won't stay Dead!

They won't stay Dead!

NIGHT OF THE LIVING DEAD
THEY WON’T STAY DEAD !

Proiezione dei film:
La notte dei morti viventi
Zombi
L’alba dei morti viventi

Piccola Fenice: aperitivo ore 20; inizio maratona ore 20,30.
Buffet durante gli intervalli.
Ingresso: 5,00 euro (aperitivo e cena a buffet inclusa).


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