Martedì 24 gennaio sarà proiettata la prima parte di “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman (la seconda parte sarà proposta martedì 31). Il film fu inizialmente girato come sceneggiato per la televisione e articolato in sei episodi (1973). Solo successivamente fu proposto anche per il cinema in una versione di 167 minuti. Entrambe le versioni furono curate dal cineasta svedese.
Girato prevalentemente in interni ed esempio magistrale di film basato sul dialogo e sulla parola più che sulle immagini, “Scene da un matrimonio” fu premiato come miglior film straniero dal Golden Globe 1975 e dal Kansas City Film Critics Circle Awards 1976.
La vicenda si svolge nell’arco di 10 anni e segue la vita di coppia dei due protagonisti Marianne e Johan. Sposati e con due figlie, i due sembrano apparentemente felici. Scoprono invece di non esserlo e la loro coppia pian piano si sgretola tra diminuzione della passione, tradimenti e tentativi di riconciliazione, recriminazioni e mascheramenti. Interpretato da Liv Ullmann (allora moglie di Bergman), che per questo film vinse il David di Donatello come miglior attrice straniera, e da Erland Josephson, il film è una lucida analisi delle dinamiche di coppia in un matrimonio, situazione in perenne bilico tra inferno e paradiso, che il regista sembra considerare piuttosto uno stato di purgatorio, specie se inteso come istituzione borghese e se vissuto senza la consapevolezza dell’individuo in evoluzione e senza dialogo.
Piccola Fenice, ore 21,15.
Etichette: David di Donatello, Erland Josephson, Golden Globe, Ingmar Bergman, Kansas City Film Critics Circle Awards, Liv Ullmann, Scene da un matrimonio
