Archivio per aprile 2009

Africa Paradise – La colère des dieux

aprile 24, 2009

Inizia la rassegna “Sguardi africani” con una serata dedicata a due film: prima il cortometraggio Africa Paradise (11′), a seguire lungometraggio La colère des dieux (95′).
Sinossi: Africa paradise di Silvestre Amoussou. Benin.
L’Europa è diventata un continente invivibile, lacerato da guerre, mancanza di lavoro, colonizzazioni. I bianchi fanno la coda per ottenere il visto per l’Africa, continente ricco e rigoglioso, dove le famiglie vivono nel lusso e i figli studiano e fanno carriera. Ma convincere i funzionari neri non è semplice. C’è chi, tra i bianchi, è disposto a pagare per essere traghettato di nascosto nel nuovo paradiso, dove l’immigrazione è controllata. Come andrà a finire? Il seguito al lungometraggio annunciato alla fine di un video che ci presenta un mondo capovolto in una esilarante parodia-satira dell’oggi che ha il sapore della soap e del fotoromanzo.

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Sinossi: La colère de dieux di Idrissa Ouédraogo. Burkina Faso.
Nel XIX secolo, nel periodo che precede l’arrivo dei coloni francesi, alla morte dell’imperatore dell’Alto Volta (l’attuale Burkina Faso), il principe Tanga organizza un colpo di stato per conquistare il potere. Sottrae la giovane Awa al suo fidanzato e la sposa. Dieci anni dopo, Tanga scopre che suo figlio Salam fugge con la vendetta nel cuore. Straordinaria intensità visiva e narrativa per un appassionato ritratto politico, storico e intimista.

Night of the Living Dead-Maratona George A. Romero

aprile 14, 2009

VENERDì 17 APRILE: maratona George A. Romero

They won't stay Dead!

They won't stay Dead!

NIGHT OF THE LIVING DEAD
THEY WON’T STAY DEAD !

Proiezione dei film:
La notte dei morti viventi
Zombi
L’alba dei morti viventi

Piccola Fenice: aperitivo ore 20; inizio maratona ore 20,30.
Buffet durante gli intervalli.
Ingresso: 5,00 euro (aperitivo e cena a buffet inclusa).

Paradise now

aprile 8, 2009

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Nablus, oggi.

Khaled e Saïd sono amici da quando avevano otto anni, ma ora sono adulti e sono stati scelti per un attentato kamikaze in Israele. Il padre di Saïd è stato ucciso quando il ragazzo aveva solo dieci anni, accusato di aver collaborato con la controparte israeliana. Suha, figlia di un eroe della resistenza palestinese della generazione precedente, torna a Nablus. E’ stata via per due mesi e per prima cosa va al garage dove lavorarano i due ragazzi: è chiaramente attratta da Saïd, anche se non lo dà a vedere. Khaled e Saïd devono sottoporsi a un rito preparatorio per poi essere trasportati con l’esplosivo legato intorno al loro corpo per l’attentato suicida. L’operazione però non va a buon fine. Khaled viene richiamato al quartier generale dell’Organizzazione, dove la sua bomba è stata disinnescata: non è più sicuro che il suo destino sia il martirio. All’improvviso si diffonde la voce che qualcuno ha visto Saïd entrare in una stazione di polizia palestinese dichiarando di essere un traditore, come suo padre prima di lui. Khaled sa che Saïd non lo farebbe mai, così supplica che gli sia concesso di rintracciare Saïd per poterci parlare.

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E’ una corsa contro il tempo. La bomba legata a Saïd è programmata per esplodere presto e Saïd non può disattivarla da solo. Khaled vuole salvare il suo amico prima che sia troppo tardi… In realtà Saïd è stato preso dalla polizia poiché testimone di un incidente. Si sta organizzando per scappare. Dopo una serie di disavventure e fraintendimenti, si ritrova faccia a faccia con Suha. La ragazza capisce cosa sta tramando Saïd e prova a convincerlo che vivere è meglio che morire in nome di nulla. Saïd però è irremovibile. Soltanto diventando un martire potrà salvare la reputazione della sua famiglia. Khaled va a casa di Suha, che riesce più agevolmente a convincerlo che il suicidio non è la migliore delle soluzioni. Cercano così di trovare insieme Saïd per convincerlo a cambiare idea. Saïd viene rintracciato al cimitero, sulla tomba di suo padre. Khaled, però, non è in grado di disattivare la bomba di Saïd. Quando arriva l’Organizzazione i tre ragazzi vengono interrogati. Saïd cerca di convincerli che non è un traditore e insiste per portare a termine il proprio martirio. Poiché Khaled non abbandona il suo amico, i due si ritrovano nuovamente sulla via per Israele. Khaled non vuole farlo. Sente che morire da kamikaze è sbagliato. Durante il tragitto verso Tel Aviv prova nuovamente a convincere il suo amico ad abbandonare il piano. Per un momento Saïd lascia credere a Khaled di essere d’accordo con lui… Poi, all’ultimo minuto, va avanti da solo, determinato a portare a termine la missione.

Per uno solo dei miei occhi

aprile 3, 2009

Sabato 4 e domenica 5 aprile, per la rassegna “C’è un posto nel mondo”, lo schermo si riaccende su “Per uno solo dei miei occhi”, film del regista ebreo Avi Mograbi che riprende la crisi tra Israele e Palestina vista attraverso gli occhi dei palestinesi. Premiato al festival di Cannes nel 2005, la pellicola è costruita sulla figura di Sansone e sull’episodio di Massada, come metafore del mondo.

“Che io mi possa vendicare per uno solo dei miei due occhi”, dice Sansone dopo essere stato accecato, scuotendo le colonne marmoree del palazzo dei Filistei e uccidendo 3000 fra i nemici di Israele. Come i giovani israeliani credono nel mito di Sansone, secondo cui era meglio la morte piuttosto che la dominazione, anche i giovani palestinesi combattono, attraverso l’Intifada, contro l’occupazione dell’esercito israeliano. Nato in Israele nel 1956, Avi Mograbi studia filosofia all’università di Tel Aviv nel 1979-1982 e arte alla scuola d’arte Ramat Hasharon. Il suo ultimo film, Z32, ha partecipato alla mostra del cinema di Venezia nel 2008. La Stagione cinematografica 2009 si articola in dieci rassegne di alto profilo fino al 28 giugno, proponendo uno sguardo fuori dai soliti schemi e i prevedibili contenuti. Anteprime, visioni esclusive, approfondimenti, ospiti, omaggi. Una attenzione particolare sarà data alla cinematografia che indaga il conflitto in terra di Palestina-Israele. Il cartellone cinematografico 2009 della Piccola Fenice è realizzato dal Comune di Senigallia, a cura del circolo cinematografico Linea d’Ombra di Senigallia. Le proiezioni hanno inizio alle 21.15.


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